aneurisma dell'aorta addominale

ANEURISMA DELL’AORTA ADDOMINALE

Cos’è un aneurisma dell’aorta addominale, Dove si trova l’aorta addominale, Quali sono le dimensioni normali dell’aorta addominale, quali sono i fattori di rischio per l’aneurisma dell’aorta addominale, quali sono le misurazioni e le informazioni che devo ottenere da un ecocolordoppler dell’aorta addominale, chi deve fare uno screening per l’aneurisma dell’aorta addominale e quale è l’esame consigliato, quando ci si opera per aneurisma dell’aorta addominale, devo operarmi di aneurisma dell’aorta addominale, fattori che possono influenzare la decisione, farmaci

Cos’è un aneurisma dell’aorta addominale?

È una patologica dilatazione del principale vaso sanguigno -l’aorta- che dal nostro cuore porta il sangue alla periferia.

Viene usato il termine di patologica dilatazione per distinguere quest’ultima dalla fisiologica dilatazione dell’aorta, ovvero quel processo per cui le dimensioni di detto vaso sanguigno aumentano con l’età, nella misura di non oltre 0,7 mm ogni decade di vita (the Rotterdam Study 1995).

L’aorta addominale viene definita aneurismatica quando il suo calibro è superiore del 50% rispetto al calibro dell’aorta subito prossimale alla dilatazione (il cosiddetto colletto).

Generalmente si dice che il vaso è aneurismatico per calibri maggiori od uguali a 3 cm.

Dove si trova l’aorta addominale?

L’aorta addominale è situata al davanti della colonna vertebrale in uno spazio chiamato retroperitoneo e si estende da L1 a L4, dove si biforca nelle arterie iliache comuni. Quando con l’ecografia notassimo uno spazio eccessivo tra la colonna e l’aorta addominale indaghiamo il paziente per possibili ematomi, linfoadenopatie o altre formazioni occupanti spazio.

Infatti è bene ripeterlo la normalità è quella di uno stretto contatto dell’aorta con la colonna vertebrale

Quali sono le dimensioni dell’aorta addominale?

In genere il calibro del vaso è di circa 2 cm a livello dello iato diaframmatico e diminuisce progressivamente fino a circa 1 cm, in vicinanza della biforcazione nelle arterie iliache.

Quali sono i fattori di rischio per l’aneurisma dell’aorta addominale?

–     Fumo

–     Sesso maschile

–     Essere affetti da altre patologie del sistema vascolare; coronaropatia, vasculopatia periferica

–     Caucasici (persone di carnagione bianca)

–     Storia familiare positiva per aneurisma dell’aorta addominale

Quali sono le misurazioni e le informazioni che devo ottenere da un ecocolordoppler dell’aorta addominale ?

L’ecografia dell’aorta addominale deve fornire il diametro anteroposteriore, trasversale e l’estensione longitudinale della dilatazione. Le dimensioni del colletto va da sé devono essere riportate, in quanto facenti parti della definizione stessa dell’aneurisma. Nel referto devono poi essere indicate le caratteristiche di parete del vaso: quali trombi stratificati, ipoecogeni o iperecogeni, trombi riabitati, la presenza di dissecazione di parete, la posizione dell’aneurisma ovvero se è infrarenale o soprarenale, se c’è o meno l’interessamento delle arterie iliache e infine la presenza di un aneurisma figlio o blister.

Chi deve fare uno screening per l’aneurisma dell’aorta addominale e quale è l’esame consigliato?

L’esame consigliato in prima battuta è l’ecografia dell’aorta addominale unitamente all’ecocolordoppler.

Le persone da sottoporre a screening sono le seguenti: 

  • Uomini tra i 65 e i 70 anni fumatori o ex fumatori. Un esame negativo fatto a questa età è sufficiente, ulteriori controlli non mostrano apportare significativi benefici. UN ECODOPPLER DELL’AORTA ADDOMINALE VA TUTTAVIA FATTO ALMENO UNA VOLTA IN QUESTI PAZIENTI!
  • Uomini di 60 anni di età o maggiore, con un parente affetto da aneurisma dell’aorta addominale

Quando ci si opera per aneurisma dell’aorta addominale?

Qui vale la pena fare una piccola digressione storica. Negli anni 80 con l’avvento dell’ecografia come metodica di screening la scoperta di lesioni aneurismatiche crebbe vertiginosamente, rispetto i tempi in cui la diagnosi era affidata al clinico medico. Crebbero di pari passo anche gli interventi chirurgici sulla spinta della scarsa sopravvivenza a seguito di rottura improvvisa dell’aneurisma; purtroppo detti interventi non andarono sempre a buon fine.

Le conclusioni per il rischio di rottura su base annua furono le seguenti: 

  • Per un aneurisma di meno di 4 cm di dimetro il rischio di rottura è molto basso
  • Tra 4.0 e 4.9 cm di diametro il rischio di rottura è dello 0.5-5% su base annua
  • Tra 5 e 5.9 cm di dimetro il rischio di rottura è pari al 3-15% su base annua
  • Tra 6 e 6.9 cm di dimetro il rischio di rottura è pari al 10-20% su base annua
  • Tra 7 e 7.9 cm di dimetro il rischio di rottura è pari al 20-40% su base annua
  • Per aneurismi dell’aorta addominale maggiori o uguali a 8 cm il rischio di rottura è pari al 30-50% su base annua

La dimensione maggiore dell’aneurisma rispetto a quelle misurate è la dimensione che guida la scelta terapeutica.

Così in base a questi dati venne stabilito che l’indicazione chirurgica esiste nelle seguenti situazioni: 

1.     per pazienti con aneurismi oltre i 5,5cm di diametro

2.     quando il tasso di crescita a sei mesi è maggiore o uguale a 0,5cm. Si ricorda che la crescita tende ad essere più rapida nei fumatori.

Fattori che possono influenzare la decisione:

1.     presenza di sintomi: dolore etc

2.     estensione della patologia vascolare: i pazienti il cui aneurisma si estende alle iliache e femorali

3.     il rischio chirurgico individuale

4.     La presenza o meno di blister

Farmaci quali sono quelli consigliati:

In linea di massima i beta bloccanti e quindi gli ipertensivi al fine di ottenere un buon controllo della pressione

Si ricorda come questi brevi e incompleti appunti NON sostituiscono la visita del medico specialista. 

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16 risposte

  1. Gent.mo Dottore,
    Negli ultimi esami, i risultati del diametro dell’aneurisma, all’orta addominale sottorenale, sono i seguenti:
    AP 35 mm
    T 37mm
    CC 50 mm.

    Non riesco a capire la voce CC mentre mi sono chiare le altre. È la prima volta che la leggo.
    Detto ciò le chiedo un commento in virtù di questi dati sullo stato dell’aneurisma.
    La ringrazio.

    1. Buonasera sig Vincenzo la dicitura CC significa cranio caudale ed equivale alla lunghezza dell’aneurisma, intenedendo il margine prossimale quello più vicino alla testa e per margine caudale quello più vicino ai piedi. Cordialmente Dr Vagheggini

  2. Buon giorno, il 19.10.2023 sono stato sottoposto ad angioplastica Pta per allargare una vena e inserire uno stent, fatto questo si sarebbe passati ad embolizzare un aneurisma di 4 cm. vicino alla milza. L’intervento non é riuscito in quanto non sono riusciti a perforare l’arteria essendo troppo dura. Ora mi propongono un intervento a cielo aperto…torace e pancia. Ho 75 anni e non so cosa fare.Mi puo’ dare un cosiglio? Grazie e saluti.

    1. Buon giorno Sig. Antonio,
      ci sono dei parametri che permettono di valutare il rischio operatorio e di confrontarlo con il rischio di rottura dell’aneurisma non operato:
      Queste valutazioni vengono fatte dagli specialisti preposti: anestesisti e chirurghi vascolari. Quello che mi sento di dirle è di affidarsi ad un centro con comprovata esperienza in questo tipo di procedura.
      Cordiali saluti

    1. Gentile Signor Vincenzo,
      ha contattato il suo medico di famiglia? saprà senz’altro indirizzarla al meglio.
      Ricordo che le informazioni presenti nel sito non sostituiscono la visita medica.
      Cordiali saluti

  3. Mi hanno diagnosticato un aneurisma ortica addominale di 7 cm.l’operazione tra 3 mesi. E normale questo? Da berlino..grazie

    1. Gentile signore, la valutazione sulla urgenza dell’intervento si basa su una visita angiologica che il professionista al quale si è rivolto le avrà senz’altro fatto.
      Il diametro dell’aneurisma oltre il quale conviene operare si riferisce al fatto che la probabilità di complicanze dovute all’intervento sono inferiori al rischio di rottura.
      Tale rischio può essere valutato solo da chi le fa la visita con l’ecodoppler/angioTc e le propone la tempistica per l’intervento.

  4. Buongiorno,mio marito e’ morto il 16 aprile 2022.A gennaio l’anestesia addominale ,tenuta sempre sotto controllo era 5,9 mm.20 febbraio preospedalizzazione ,chiamato x operazione il 19 aprile.Lui e’ morto il 16 aprile.Hanno aspettato troppo a chiamarlo x l’operazione?Grazie

    1. Gentile signora le faccio le mie conglianze.
      La sua domanda richiede una attenta valutazione di tutta la documentazione in suo possesso, che può essere fatta a questo punto da un medico legale.
      Cordialmente Dr Vagheggini

  5. Con la radice aorta di cm.5 e cuore leggermente ingrossato e consigliabile un’intervento,e andando in ospedale mi danno ok per fare operazione.Grazie

    1. Gentile sig. Mineo
      la valutazione per l’intervento tiene conto delle linee guida ma anche delle comorbidità del paziente e dello stato di salute del paziente, che emergono durante la visita medica.
      Le informazioni all’interno del sito non possono portare ad una indicazione, che si raggiunge soltanto all’interno di una valutazione che vede coinvolti più specialisti.

    1. Gentile sig.ra Sara
      la valutazione per l’intervento tiene conto delle linee guida ma anche delle comorbidità del paziente e dello stato di salute del paziente, che emergono durante la visita medica.
      Le informazioni all’interno del sito non possono portare ad una indicazione, che si raggiunge soltanto all’interno di una valutazione che vede coinvolti più specialisti.

  6. Finalmente una spiegazione semplice che tutti possono capire.Per un ‘aneurisma addominale di lunghezza 6cm e diametro 4cm, esistono problemi uomo 75 anni.Grazie

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