1. Insufficienza venosa

INSUFFICIENZA VENOSA

Cos’è l’insufficienza venosa, quali sono i sintomi dell’insufficienza venosa, perchè le gambe mi fanno male, perchè le gambe si sono gonfiate, perchè le gambe sono arrossate e calde, come mai la trombosi venosa è cos’ì pericolosa

L’insufficienza venosa cronica è una patologia molto comune le cui manifestazioni includono le vene varicose e le alterazioni cutanee tra cui la dermatite venosa, le variazioni del colore della pelle (iperpigmentazione) e le ulcere delle gambe.

Questa costellazione di segni e sintomi correlati con l’insufficienza venosa cronica può essere ricondotta ad un comune denominatore che è l’ipertensione venosa.

Molti fattori quali l’età, il sesso, gli ormoni, la postura, l’eredità genetica sono associati con lo sviluppo di ipertensione venosa. Quest’ultima induce un rimodellamento vascolare, che esita nell’insufficienza del sistema delle valvole delle vene.

L’insufficienza venosa valvolare per il 70% è primitiva. Cause di insufficienza valvolare secondaria sono le trombosi venose profonde  e il trauma (18-25%) e le anomalie congenite 3-4%.

Attraverso l’esame ecodoppler possiamo ottenere informazioni importanti al fine di valutare le vene varicose, le vene profonde, la presenza di trombosi venosa, l’ostruzione post trombotica e l’incompetenza del sistema delle vene perforanti.

Mediante l’esame clinico il medico dovrebbe classificare la malattia venosa cronica in base ad una scala di gravità che si chiama CEAP.

Quali sono i sintomi dell’insufficienza venosa?

I sintomi comunemente lamentati dai pazienti con patologia venosa sono:

il dolore alle gambe,

il senso di pesantezza delle gambe,

il prurito delle gambe e l’edema o  “rigonfiamento” delle gambe,

l’iperpigmentazione -cute scura-,

l’eczema venoso,

la lipodermatosclerosi,

le cicatrici di precedenti ulcere

le ulcere degli arti inferiori

Chi deve fare un ecocolor doppler venoso degli arti inferiori?

1. Chiunque presenti uno dei disturbi sopra ricordati.

2. Chiunque noti un arto inferiore o anche entrambi gli arti inferiori edematoso/i, arrossato/i, caldo/i dolente/i e dolorabile/i al tatto. Questi segni vale la pena ricordarlo sono indicativi di possibile trombosi venosa profonda o superficiale.

Perché la trombosi venosa profonda è pericolosa?

Una delle possibili complicazioni della trombosi venosa profonda (TVP) è   l’embolia polmonare. Essendo quest’ultima una malattia potenzialmente letale se non riconosciuta e trattata prontamente, occorre che la diagnosi sia la più precoce possibile.

L’ecodoppler degli arti inferiori è una metodica accurata per la conferma o l’esclusione di TVP e va fatto non appena il paziente o il medico       riconoscono i segni di cui sopra.

A volte il processo trombotico si localizza nel sistema venoso a monte delle vene degli arti inferiori. In questo caso se il sospetto clinico di embolia polmonare è forte (usare ad es. lo Score di Wells)  può essere utile eseguire   direttamente una TC torace con mdc o una scintigrafia  polmonare perfusionale a seconda dei pazienti. Una ecografia addominale se non viziata dal meteorismo e bene eseguita permette l’esplorazione di gran parte del sistema venoso addominale. inoltre il flusso delle vene a valle , ovvero delle vene femorali può indirettamente fornire conferma di una ostruzione alta; è bene pertanto che chi effettua l’esame sia un medico altamente qualificato con esperienza anche di quei casi che sono marginali rispetto la routine ma che potrebbe essere potenzialmente pericolosi per la vita dei pazienti. L’ecodoppler degli arti superiori è la metodica di scelta per  lo studio delle vene degli arti superiori.

Anche la trombosi venosa superficiale è pericolosa?

Nella misura in cui la trombosi può estendersi dal sistema venoso superficiale a  quello profondo.

Ho già avuto una tromboflebite o una trombosi venosa profonda, posso riaverla?

Purtroppo si, anzi il rischio di una ricaduta interessa circa il 30% dei pazienti  nei dieci anni successivi al primo evento.

Chiunque abbia un’insufficienza venosa e debba essere valutato per un trattamento chirurgico o conservativo.

Si ricorda che queste brevi e incomplete informazioni NON sostituiscono in nessun caso la visita del medico specialista.

Studio medico del Dr Carlo Francesco Vagheggini

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