9. La sincope

LA SINCOPE

Definizione di Sincope:

La sincope, secondo le più recenti linee guida pubblicate nell’European Heart Journal nel 2009,  viene definita come una “transitoria perdita di coscienza dovuta ad una momentanea globale ipoperfusione cerebrale, caratterizzata da rapida insorgenza, breve durata, spontaneo e completo recupero”.

Epidemiologia:

Alta prevalenza di svenimenti tra 10 e 30 anni con un picco a 15 anni.

Altro picco a 65 anni.

Dopo i 70 anni si passa da 5,7 eventi per 1000ab. a 11,1 eventi per 1000 ab. (Framingham study).

Tuttavia solo una piccola frazione dei pazienti con sincope si presenta dal medico.

Prevalenza delle cause di sincope in vari setting (popolazione generale, PS, syncope unit):

La sincope riflessa è la causa di sincope più frequente in tutti i setting.

La sincope secondaria a malattie cardiovascolari è la seconda causa più frequente.

Nei pazienti con età inferiore ai 40 anni la sincope da ipotensione ortostatica è molto rara, mentre è frequente nelle persone molto anziane.

Le diagnosi sbagliate di sincope sono più frequenti nei pronti soccorsi, a causa della complessità dell’inquadramento diagnostico.

L’alto tasso di “episodi sincopali non inquadrati” (37% nella popolazione generale, 17-33% nei PS, 5-20% nelle syncope unit) rende conto della necessità di nuove strategie per la valutazione e la diagnosi.  

Nella prognosi della sincope si devono considerare due possibili evoluzioni:

1. Morte improvvisa  o  eventi che minacciano la vita: le linee guida, a tale riguardo, propongono un nuovo approccio diagnostico, focalizzato sulla stratificazione del rischio per morte improvvisa e per eventi cardiovascolari dopo la valutazione iniziale, includendo raccomandazioni per il trattamento nei pazienti con sincope da causa non determinabile ma ad alto rischio.

2. Rischio di nuovi episodi e di possibili ferimenti: negli studi di popolazione circa 1/3  dei pazienti hanno un nuovo episodio di sincope nei tre anni successivi al primo episodio.

Fisiopatologia

Dal punto di vista fisiopatologico esistono tre meccanismi che possono portare alla sincope:

  1. cardiogeno (su base aritmica o per alterazione strutturale cardiaca)
  2. neuromediato (vaso vagale)
  3. da ipotensione ortostatica

Il meccanismo cardiogeno è quello pericoloso e va escluso o accertato per primo in modo da intervenire prontamente; gli altri due hanno invece prognosi benigna e si curano per lo più con norme comportamentali e variazioni terapeutiche quando possibile.

Si ricorda che il presente articolo non sostituisce la visita medica.

Studio medico del Dr Carlo Francesco Vagheggini

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