16. Lifting viso e decoltè

Lifting viso e decoltè

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Lifting viso e decoltè

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Partiamo dal problema: la lassità cutanea

Con l’avanzare degli anni la nostra pelle perde di “elasticità” ma non di “estensibilità”. 

L’elasticità è quella capacità di un materiale di ritornare allo stato originario dopo che una forza lo ha modificato. 

Pensiamo all’elastico: lo tiriamo e questo torna indietro. Se facciamo attenzione però noteremo che non torna esattamente uguale a prima ma rimane via via un po’ più lungo. Anche questa è una proprietà e si chiama “memoria dell’elastico”. 

Cosa succede però se tiriamo troppo l’elastico?

L’elastico si rompe in quanto abbiamo superato il limite di trazione ovvero la sua “estensibilità” .

Quindi la pelle cadente, le conseguenti rughe che si affacciano sul nostro viso sono dovuti alla perdita di elasticità e anche alla modificazione di altri fattori che interessano le strutture di sostegno.

Come è costituita la pelle?

La pelle è costituita di tre strati distinti: andando da quello più esterno al più interno sono l’epidermide, il derma  e l’ipoderma (o tessuto sottocutaneo).  

Cosa succede all’interno nella nostra pelle? Cos’è il fotoaging?

Con l’età si assiste ad un assottigliamento dello strato epidermico (atrofia dermica), degradadazione dell’elastina, perdita di collagene e redistribuzione del grasso sottocutaneo. 

 

Questo è dovuto a vari fattori alcuni intrinsecamente legati all’invecchiamento (cronoaging) e ad altri “estrinseci” legati invece allo stile di vita.

Ad esempio l’abitudine al fumo, una eccessiva esposizione ai raggi solari UV, rapidi aumenti di peso (l’epidermide si espande ma il derma e l’ipoderma si assottigliano perdendo la capacità del ritorno elastico).

Questi sono tutti fattori che comportano la comparsa di rughe, lassità cutanea cambiamento nell’aspetto del volto, che mostrerà una minore demarcazione della cute mandibolare rispetto a quella del collo e i cambiamenti associati alla percezione di un viso invecchiato.

Recenti studi hanno dimostrato che non solo gli ultravioletti ma anche la luce visibile è implicata nel processo di fotoaging (fotoinvecchiamento).

Foto invecchiamento e crono invecchiamento che differenza c’è?

Nel fotoinvecchiamento (fotoaging): la cute appare ispessita, ruvida, lassa, solcata diffusamente da rughe sottili, presenta discromie, teleangiectasie e un colorito di base giallognolo 

Nel cronoinvecchiamento: la cute appare sottile, atrofica, pallida, lassa.

Nel cronoinvecchiamento non è coinvolta solo la pelle; ma anche le strutture di sostegno della cute quali il tessuto osseo, adiposo e muscolare. 

Tali tessuti sono importanti anche per il volume di spazio che riempiono.

Esistono delle classificazioni per il fotoaging?

Si perchè il fotoinvecchiamento non colpisce tutti nella stessa maniera ma ci sono differenze legate a età sesso, localizzazione geografica e fototipo. 

Secondo la usata classificazione di Fitzpatrick esistono 6 fototipi che si differenziano a seconda del colore della pelle e della sua reazione ai raggi solari. Il foto tipo 1 ha la palle bianca e non si abbronza mai …. il fototipo 6 è di colore, non si brucia mai e presenta una abbronzatura profonda.

In base a questa classificazione i fototipi da 1 a 4 e 5 

Quali sono i trattamenti che possono migliorare la lassità cutanea?

Naturalmente occorre innanzitutto eliminare i fattori di rischio (esposizione ai raggi UV) con l’annuale impiego di crema solare e cessare il fumo di sigaretta.  

Secondariamente solo secondo prescrizione medica possiamo impiegare il retinolo (vit A) a livello topico unitamente a determinati cosmaceutici.  

Ed infine a completamento del nostro processo di ringiovanimento possiamo passare a procedure che si sono dimostrate in grado di migliorare il nostro aspetto.

Tradizionalmente la lassità cutanea veniva trattata con metodiche chirurgiche invasive (blefaroplastica, otoplastica e così via). 

Oggi invece esistono tecniche di lifting non invasivo che agiscono sulle tre componenti della pelle ed in particolare sul derma, il più colpito dal fotoaging, garantendo risultati soddisfacenti e tempi di guarigione più brevi. 

Queste metodiche si avvalgono del riscaldamento intradermico, che migliora notevolmente l’anatomia microscopica della pelle ridonando parte della elasticità perduta.

Uno dei trattamenti di lifting di viso e collo più innovativi ed efficaci sono sicuramente gli ultrasuoni focalizzati (HIFU). Si tratta di una metodica medica conosciuta ed impiegata anche a livello clinico per patologie anche gravi e che a livello estetico ha mostrato grandi risultati diventando il riferimento del Lifting non chirurgico. 

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