21. Lipolaser

lipolaser
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Cenni storici

L’attuale macchinario di lipolaser deve la sua introduzione all’impiego del laser a fibre per emulsionare i grassi, che venivano poi aspirati dalle cannule durante gli interventi di liposuzione. 

Data l’invasività di questi interventi e anche per i loro effetti collaterali, nel corso degli anni si è pensato alla costruzione di un macchinario che potesse mimare gli effetti del laser intratissutale ma per via transdermica. 

Il LIPOLASER: come funziona 

Il lipolaser utilizza diodi laser 650nm 

L’efficacia del laser a diodi è da attribuire al suo effetto a livello cellulare. 

Infatti l’energia viene assorbita dallo strato superficiale del T. Adiposo, da cui parte un segnale chimico nelle c. adipose, che determina la formazione di Pori e la Produzione di LIPASI. 

La lipasi scinde i trigliceridi in acidi grassi liberi e glicerolo. 

I canali delle membrane cellulari rilasciano gli acidi grassi nello spazio interstiziale e il sistema linfatico li drena nel sangue. 

Da qui i reni li eliminano con le urine.

Quando si effettua il trattamento ?

Il trattamento può essere effettuato in qualsiasi periodo dell’anno

Non è invasivo

Non ha tempi di recupero

Subito dopo la seduta si può riprendere la propria attività lavorativa normalmente

Controindicazioni

  • Gravidanza
  • Portatori di pace-maker e apparati fissi elettromedicali
  • Diabetici portatori di pompe a infusione insuliniche
  • Varici, tromboflebiti o flebiti in fase acuta
  • Ferite aperte vicine alle zone da trattare
  • Nefropatici
  • Artrite reumatoide
  • Sclerodermia (malattia autoimmune che determina ispessimento della pelle)
  • Zone con cicatrici profonde o cheloidi

Possibili trattamenti associati

Dato il sovraccarico linfatico che si viene a determinare con la mobilizzazione dei grassi del tessuto adiposo è bene prevedere subito dopo la seduta di lipolaser un trattamento, che stimoli il drenaggio linfatico. 

Nei pazienti che non presentano problemi particolari di natura angiologica la seduta di lipolaser sarà seguita da una di pressoterapia

Negli altri pazienti o in quelli in cui lo spessore del pannicolo adiposo è particolarmente prominente sarà associata la termocrioterapia con movimenti specifici sul sistema linfatico.  

Durata dei trattamenti

La durata prevista di un ciclo è di 10 sedute. Da ripetere dopo circa tre mesi e comunque in base al risultato desiderato. 

CONCLUSIONI

Anche questo trattamento, come gli altri, va inserito all’interno di un percorso multidisciplinare individuato durante la visita medica e volto a correggere eventuali dismetabolismi, eccessi alimentari e all’individuazione di una idonea attività di potenziamento muscolare focalizzata sulle aree da trattare.

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